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Il fenomeno del Cyberbullismo è sempre più attuale e le scuole si stanno attivando con nuove campagne di sensibilizzazione sul tema.

hacker cyberbulloIl punto è che non esistono solo cyberbulli, ma esistono anche hackerbulli. Uno dei metodi più utilizzato dagli hacker per violare i Device infatti è Il furto di identità ed è una minaccia utilizzata spesso nel cyberbullismo. Oltre a frodare un individuo accedendo o aprendo nuove linee di credito a suo nome, i criminali informatici possono impersonare un individuo per altri motivi.

Ad esempio, se un bullo informatico sta perseguitando qualcun altro, potrebbe violarne l’account su un gioco, un indirizzo e-mail o un account di social media per impersonarlo. Ciò consente loro di ottenere informazioni dagli amici e dalla famiglia della vittima o di molestare la vittima.

Non di meno possono essere impiegati malware per hackerare il telefono del bersaglio. Così possono ottenere l'accesso alla posizione GPS o a informazioni personali sensibili contenute nel dispositivo, come i contatti e le immagini, e perseguitare una persona guardando direttamente in camera sua attraverso la videocamera del suo dispositivo.

È possibile adottare diverse misure per ridurre la minaccia. Spesso alcune semplici regole, che già dovrebbero essere il pane quotidiano per i social networker, si rivelano comunque una buona difesa.

Mantenere il software sempre aggiornato, per esempio, permette di avere tutte le patch aggiornate al sistema operativo; utilizzare password sicure e non scontate è un altro banale ma veramente utile consiglio (evitare nomi comuni o di familiari, date di nascita e tutte quelle parole chiave facilmente hackerabili). Esistono anche programmi che aiutano gli utenti a organizzare e tenere traccia delle password in modo che sia meno probabile che vengano dimenticate o confuse.

È importante non fare mai clic su un collegamento o scaricare documenti e allegati se non è chiaro da quale fonte provengono. E soprattuto è buona norma non fornire password o accessi a terzi ed evitare che il telefono entri nelle mani di persone non fidate. Oltre a una buona diligenza in materia di sicurezza informatica, è importante insegnare a tutti gli utenti di Internet, in particolare ai bambini, l'importanza di una comunicazione corretta e onesta riguardo alle loro attività online.

In questo la comunicazione e la trasparenza sui rischi del cyberbullismo devono essere trasmesse in maniere non intimidatoria ma come informazioni che siano utili a difendersi e a prevenire danni, fughe di informazioni e manipolazioni di dati.

Il cyberbullismo deve inoltre essere, come tutte le forme di violenza, riconosciuto e comunicato perché possa essere contrastato e affrontato.

Miki G.
Autore: Miki G.
Web Content Editor
Titolare di Web Idea, analista e professionista della comunicazione con oltre 15 anni di esperienza in progetti legati alla cyber security e all'analisi dei rischi aziendali in relazione alla digitalizzazione, gestione della reputazione sul web, online marketing, copywriting, coordinamento di progetti e pubbliche relazioni, progettazione e realizzazione siti web.
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